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Normativa

Neomaggiorenni invalidi: stop alla seconda visita medica

Avv. Pietro FerriStudio Legale Ferri5 min di lettura

La Legge 114/2014 elimina l'obbligo della seconda visita medica al compimento dei 18 anni per i titolari di indennità di accompagnamento. Tutela acquisita per le disabilità gravi e stabilizzate.

Il Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito definitivamente dalla Legge n. 114 dell'11 agosto 2014, ha introdotto alcune semplificazioni a favore delle persone con disabilità. Una di queste riguarda i neomaggiorenni invalidi civili.

Cosa prevedeva la regola precedente

Prima della Legge 114/2014, un minore titolare di indennità di accompagnamento per una grave disabilità — anche se stabilizzata e ingravescente — era costretto al compimento della maggiore età a una nuova valutazione dell'invalidità (o cecità o sordità). In caso contrario gli veniva revocata l'indennità e non gli veniva concessa la pensione spettante in quanto maggiorenne.

Cosa prevede oggi la Legge 114/2014

L'art. 25 comma 6 stabilisce che al minore titolare di indennità di accompagnamento per invalidità civile, di cecità o di indennità di comunicazione per sordità, spettano al compimento della maggiore età le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari.

Quindi, al compimento della maggiore età, i titolari di indennità di accompagnamento non devono presentare domanda per continuare a percepirla: continua a essere erogata d'ufficio. Sono invece tenuti a presentare il modello AP70 (che attesta i requisiti socio-economici per il diritto alla pensione di invalidità, vincolata a un limite di reddito).

Diritti automatici aggiuntivi a 18 anni

  • Ai titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile è concessa la pensione di inabilità a favore dei cittadini maggiorenni totalmente inabili
  • Ai titolari di indennità di accompagnamento per cecità civile è concessa la pensione a favore dei cittadini maggiorenni ciechi assoluti
  • Ai titolari di indennità di comunicazione è concessa la pensione a favore dei cittadini maggiorenni sordi

Per tutti i titolari neomaggiorenni permane comunque l'obbligo di presentare al compimento della maggiore età la dichiarazione relativa ai redditi personali, essendo tali prestazioni legate al reddito personale. Il modello AP70 può essere trasmesso dal diretto interessato (se in possesso del PIN) o appoggiandosi a un patronato o associazione di categoria.

Il comma 5 dello stesso articolo riguarda invece i minori titolari di indennità di frequenza: stabilisce che essi, presentando domanda nei sei mesi antecedenti il compimento del diciottesimo anno, possono ottenere le prestazioni spettanti agli invalidi maggiorenni. Resta fermo, al raggiungimento della maggiore età, l'accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore.